LE FAVOLOSE REGIE TRAZZERE NEL 2021 LA REGIONE SICILIANA HA BATTUTO CASSA PER 400 MILA EURO  (LA REPUBBLICA 3 MAGGIO 2022)

di Antonino Messana

Come copertina propongo la sottostante risposta. Prego il lettore di leggere e riflettere sul contenuto.

Ecco la missiva

Il Servizio Trazzere in parola ad una prima mia richiesta dei “titoli probatori” delle trazzere n. 390 Alcamo-Castellammare e  n. 452 Trapani-Palermo mi manda a ricercarli negli Archivi di Stato, Comunali e Notarili senza indicazioni dei fondi archivistici di protocollo del nome di un notaio e dell’anno del rogito. Io da ignaro faccio il giro degli uffici con esito negativo e torno a scrivere chiedendo i fondi e notai. La risposta che abbiamo letto sopra è chiara e lapalissiana: Le 690 Relazioni di Demanialità non riportano nessun estremo  per ricercarli, ripeto negli Archivi di Stato, nei Comuni (occorre un protocollo), negli Archivi Notarili (occorre il nome del Notaio e l’anno del rogito). Da sottolineare che i “Decreti Assessoriali” sono fondati su “titoli inoppugnabili posseduti dall’Ufficio Tecnico Speciale per le Trazzere di Sicilia”. Vergogna! Il Servizio può subito chiudere battente.  In assenza di titoli hanno rubato e non smettono di rubare. Anticipo ancora che dopo altre mie richieste si sono riorganizzati per meglio rubare come dimostrerò prossimamente. Adottano per far cassa il principio giuridico del “Solve et Repete”. In parole povere paga se vuoi costruire e poi fai causa, tanto non si vince. Principio già dichiarato incostituzionale (sentenza del 23/03/1961).  

La scorsa puntata del 3 maggio ho promesso di pubblicare in questa sede la corrispondenza intrattenuta nel tempo con il Servizio Demanio Trazzerale ormai quasi storico dopo 11 anni di pubblicazioni e oltre. Infatti proprio adesso devo fare storia per arrivare al 21 luglio 2004.

Ecco  il primissimo documento epistolare del mio archivio

 del “Servizio Demanio Trazzerale” del 21 luglio 2004

Abbiamo letto che la mia parente… “Maria” è invitata al sopralluogo il 28 luglio 2004 per assistere alle operazioni di scorporo delle porzioni trazzerali della particella 289 di proprietà della signora… “Maria”, sotto minaccia di sanzione amministrativa di euro 5,15 (bravi!!!).  Invitato dalla mia parente, ho partecipato al sopralluogo. Per prima cosa abbiamo a richiesta mostrato il titolo di proprietà e le tasse pagate. Di contro, abbiamo chiesto i loro titoli di proprietà e il titolo che stabilisce la larghezza della trazzera Regia. Il funzionario A.A. ci ha invitato a visionare “titoli e larghezza” in ufficio. Io sospettoso, l’indomani mattina puntuale ho varcato la soglia di Via Garzilli di Palermo, sede del Demanio Trazzerale. Ho visto l’Archivio con il funzionario che ha fatto affannose ricerche, comunicandomi che non ha trovato un bel niente. Senza commenti lascio quell’Ufficio e consiglio alla mia parente di non firmare.  

Non ho più notizie fino al 10 aprile 2008. Quando questa mia parente è stata aggredita da un contenzioso con un limitrofe falso possessore della ex particella catastale 288 foglio 33 tenere di Alcamo, tanto che sempre la medesima mia parente mi investe a pieno titolo a seguire l’intero contenzioso che si è chiuso con condanna dell’attore possessore con sentenza del tribunale di Trapani del 29 novembre 2011 (R.G.315/2011-Cron. 1844/11).

Ecco una missiva dell’Avvocato difensore del falso possessore della particella 288 al Sindaco di Alcamo del 10 aprile 2008.

Dalla sopra indicata nota, anche se monca della successiva pagina, l’Avvocato chiede al Sindaco di non concedere alcuna “autorizzazione edilizia” per la sostituzione della recinzione per l’apertura di passi carrabili per accedere al proprio fondo tranite la stradella descritta al punto 1 (particella 288)  che comporta pregiudizio allo stesso Comune di Alcamo a causa della porzione di Regia Trazzera demaniale e disturbo per l’attraversamento della stradella privata pure demaniale già posseduta da oltre 50 anni dai  proponenti signori  possessori reclamanti.

Riporto il brano per maggiore chiarezza.

Ricevuta la mia parente la lettera del Comune che la richiesta di autorizzazione edilizia era sospesa fino a quando non veniva legittimata la parte demaniale della particella di terreno, consiglio di pagare subito (però dubbioso) e legittimare la frazione di terreno (che poi non era altro che l’intera particella di 530 mq.).

ECCO L’ATTO DI LIQUIDAZIONE

Da quest’ultimo  documento del “prezzo di cessione e dagli atti rogati” risulta che la trazzera in argomento è la Regia Trazzera Alcamo-Castellamare n°390; mentre dalla precedente missiva la trazzera è indicata R.T. 452 Trapani-Palermo. Il ricordo  del 2004 che il Servizio non possedeva nemmeno alcun documento sulla larghezza della trazzera in parola e l’attuale scambio della trazzera di Via San Leonardo con la Regia Trazzera Trapani-Palermo n°452 (lo stralcio riportato in basso per comodità di lettura), da questo  rompicato inizia la mia lunga storia della favola delle regie trazzere e le favolose Regie Trazzere. L’inganno è lapalissiano a primo colpo d’occhio istantaneo.

Ripropongo la raccomandata del 21 luglio 2004 dove leggiamo la Regis trazzera 452 Trapani-Palermo.

Con nota protocollo n. 91065 dal 11/10/2011 ho richiesto i seguenti documenti e titoli; 1) le Relazioni di Demanialità delle R.T. Alcamo-Castellammare n°390 e della R.T. Trapani-Palermo n° 452; 2) i titoli probatori delle due trazzere Alcamo-Castellammare e Trapani-Palermo; 3) il documento che comprova la larghezza della trazzera armentizia di canne 18 e palmi 2.

Ecco la prima risposta sollecita del 23 novembre del 2011

Per abbreviare adesso non commento la meschina lettera del Pubblico Servizio Demanio Trazzerale e contatto con la nota in parola nelle mie mani l’Archivio di Stato di Palermo, al Comune di Alcamo e Archivio Notarile di Trapani, questi uffici pubblici rispettivamente mi rispondono, per fare una ricerca occorrono: il fondo archivistico; un numero di protocollo, il nome del notaio e l’anno del rogito. Mi sono autodefinito “cretino” e sono tornato a scrivere al Servizio Demanio Trazzerale in data 09/03/2012, protocollo 8632.

Ecco la risposta

Allora abbiamo letto che i fondi, le serie ed i volumi per le ricerche archivistiche non sono segnati nelle relazioni dimostrative di demanialità, quindi sono impossibili.

L’assenza di titoli che comprovano la demanialità della trazzera è richiesta dalle leggi del 1917, istitutiva dell’Ufficio Trazzere di Sicilia e dalle successive leggi del 1923 e 1927. Già è dimostrato che il Servizio Demanio Trazzerale sicuramente con questa risposta è fuori legge e abusivo.

Ecco la Gazzetta Ufficiale del 1917

Qualcuno può obbiettare che i Decreti Assessoriali del 1954 hanno rispettato la legge in argomento e quelle successive. Bastardi! La violazione di legge è lapalissiana? Non solo, l’Assessorato all’Agricoltura pubblicizza,  questa gazzetta perché ancora non hanno capito, come dimostrato, che è dannosa. Infatti, i titoli probatori delle trazzere non esistono o sono introvabili. Addio 690 Decreti Assessoriali.

Ecco il Decreto Assessoriale di Castellammare, esemplare per i 690 decreti.

Abbiamo letto e sottolineato che l’Ufficio Trazzere fin dal Decreto luogotenenziale del 1917, ha titoli inoppugnabili. Non è verità, perché non li possiede! Per rubare come già dimostrato usa la carta del Catasto 1929.Per ricordo della puntata precedente:

Bella  la volta celeste delle trazzere di Alcamo e di buona parte della Sicilia Nord occidentale, numerata con i Decreti Assessoriali fotocopiata dall’affiancata carta catastale.

Sorvolo è vado avanti e arrivo al 6 agosto 2012 con altra richiesta per ottenere i titoli e documenti probatori delle trazzere in argomento.

Ecco la risposta

Risposta misera e meschina! Non hanno mezzi per estrarre copie dei titoli probatori e provvederanno a riorganizzare l’Ufficio. Doppia falsa risposta. Già hanno comunicato che le Relazioni di Demanilità non riportavano gli estremi per le ricerche archivistiche, quindi erano impossibili, dimostrando solamente e chiaramente di non avere alcun titolo probatorio delle Regie Trazzere; adesso non hanno i riproduttori di fotocopie e quindi non possono esibirli,  però possono legittimare, vale a dire vendere in assenza di titoli di proprietà, usando la carta del Catasto del 1928 senza alcun rispetto e a proprio uso e consumo.

Mi fermo qui, per riprendere l’argomento della nuova riorganizzazione dell’Ufficio ed i titoli probatori forniti ad un mio lettore riguardante la Regia Trazzera Bivio Rosignolo (Calatafimi)-Alcamo n°488 che pure attaversa il Fiume Freddo da Calatafimi ed Alcamo. Veramente Favoloso!Ecco

la meravigliosa pianta topografica.

La prossima puntata verrà pubblicata il sabato 13 giugno.

ANTONINO MESSANA

LE FAVOLOSE REGIE TRAZZERE NEL 2021 LA REGIONE SICILIANA HA BATTUTO CASSA PER 400 MILA EURO  (LA REPUBBLICA 3 MAGGIO 2022)

Sulla sola traccia del ex deputato Antonio Lombardo, già mio sponsor, come è possibile mantenere un “Servizio Trazzerale” che ruba denari  dal 1954 a innocenti proprietari che non hanno un titolo legale della larghezza della millenaria trazzera armentizia di quasi metri 38? L’abuso di potere è tangibile, indecente, vergognoso anche ad occhi chiusi. L’avvocato Lombardo in parola confermerebbe contemporaneamente l’eccesso di potere e la violazione di legge. In particolare i Regi Decreti del 1923 e 1927 che agli articoli 2 prescrivono che per procedere all’accertamento delle trazzere occorrono: documenti, carte, titoli e tracce sui terreni. Il Servizio Demanio Trazzerale possiede un bel niente; allarga le strade del Catasto del 1929 e del Catasto particellare del 1938 a metri poco meno di 38. Ripeto lo sconfinamento è astronomico, indecente e vergognoso!

di Antonino Messana

Nei “Titoli” delle puntate precedenti ho scritto che le Regie Trazzere rendono alla Regione Siciliana  ogni anno 50 milioni. Non è la verità ed è stata una “gaffa di memoria”, vale a dire falsi ricordi da confabulazione. Chiarisco e rettifico che la somma effettiva incassata nel 2022 è stata come ho già scritto nel titolo 400 mila euro nel 2021. Quindi sento il dovere rendere una giustificazione.

Brevemente il 28 gennaio 2023 dopo otto anni esatti stanco di scrivere, ho abbandonato l’intera storia delle Regie Trazzere su sito “Historia Alcami”.  L’intero mio studio abbraccia la preistoria, l’epoca Greca e Romana, le “Assise di Melfi” di Federico II, percorrendo i successivi secoli fino  dal 21 aprile 1785 (il primo dispaccio Vice Regio a firma Caracciolo dove si legge per la prima volta la parola “trazzere”), e chiudo la mia rubrica sul sito “Historia Alcami” al 1860. Dopo due anni  di inerzia ho scoperto per puro caso  il sottostante disegno.

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

DISEGNO DI LEGGE

presentato dai deputati: La Vardera, C. De Luca,

Balsamo, Geraci, De Leo, G. Lombardo, Sciotto, Vasta   

                                                                        il 16 maggio 2023

                                         Disposizioni sulla larghezza delle Regie Trazzere

Quindi, incoraggiato per la notizia ritorno a scrivere su “Historia Alcami” il 14 febbraio 2025. Il 7 aprile 2025 con testardaggine  ripostato da Alqamah improvvisamente e senza contatti (presumo per interventi politici) il 7 aprile 2025 ho continuato a pubblicare, a mie spese, con questo  sito  scrivendo come titolo, per cattiva memoria LE FAVOLOSE REGIE TRAZZERE RENDONO ALLA REGIONE SICILIANA 50 MILIONI DI EURO L’ANNO.

Mi scuso e fornisco i dettagli della mia cattiva memoria.

Brevemente accenno agli incontri intrattenuti con ex deputato nazionale Antonio Lombardo sollecitato in prima persona da miei conoscenti interessati alle mie pubblicazioni e conoscenze. In quelle occasioni con numerosi incontri  durati almeno tre anni io sono stato onorato di ospitare questi miei seguaci anche nel mio studio almeno per tre anni e senza interruzioni. Così ho fornito loro carte documenti e consigli tanto che l’on. Lombardo di allora ha costituito il “Comitato” con oltre 100 iscritti in breve tempo.

Ecco la locandina che io stesso ho divulgato nelle vetrine dei negozi, dei bar frequentati, farmacie e luoghi pubblici.

Il caro On. Antonio ormai mio stretto ed affezionato amico non ha perso battute, istruito da quasi l’intero mio archivio ed entusiasta dei miei documenti seguendo i miei suggerimenti con immediatezza, visita il l’Ufficio Demanio Trazzerale per cogliere qualche informazione di prima fonte, investe i seguenti giornali: Il Gazzettino, il Giornale di Sicilia, il Sole 24 Ore ed infine la Repubblica. Investe su Biblioteche ed Archivi di Stato di mia conoscenza, dove ho tratta carte e documenti dal 2010.

Adesso rispolverando dopo oltre due anni i giornali ed altri  documenti esce fuori la mia gaffe.

Ecco i seguenti  Giornali

Ecco le intelligenze edotte che investono il giornale per non perdere la scommessa.

Infine, il  professore Silvio Mazzarese investito dagli Ordini Notarili di Termini Imerese e quello Centrale di Roma dopo l’articolo sopra riportato del giornale di Sicilia mi ha telefonato chiedendomi tutti i miei scritti ormai storici. Presto  ho consegnato buona parte delle mie precedenti pubblicazioni e i successivi articoli. Il 10 marzo 2022 pubblico sempre su Alqamah la sua Relazione. Su 103 pagine sono stato nominato i 60 pagine. L’intera “Relazione” è pubblicata autonomamente sotto indicata.

Silvio Mazzarese

IL REGIME GIURIDICO DELLE “REGIE TRAZZERE DI SICILIA”

E LA QUESTIONE DELLA SDEMANIALIZZAZIONE TACITA

. 2 In questa chiave di lettura, si vedano: S. FONTANA, L’irruzione della storia nel diritto. Il mito delle Regie Trazzere di Sicilia, in Rass. dir. civ., 1/2001, p. 63 ss. (che, salvo alcune veniali imprecisioni tecnico-giuridiche, ci offre un saggio per molti versi arguto ed a tratti davvero impeccabile) e A. MESSANA, ‘La favola’ delle Regie Trazzere di Si- cilia (che, in un’angolazione prevalentemente storica, ci offre uno studio ricchissimo di documentazioni archivistiche, catastali e persino peritali, che però, nella sua completezza, è di prossima pubblicazione e di cui tuttavia si conoscono ampie anticipazioni edite sul sito AlqamaH già a partire dal 2015).

 IL REGIME GIURIDICO DELLE REGIE TRAZZERE DI SILIO MAZZARESE

il regime giuridico delle “regie razzere di sicilia”

Alqamah

https://www.alqamah.it › uploads › 2022/03 › RE…

PDF 9 mar 2022 — 1. La parabola delle Regie Trazzere di Sicilia. 1.1. La questione trazzerale nel diritto medievale e premoderno. 1.2. La questione trazzerale …

101 pagine

L’intero mio lavoro non è stato inutile o lettera morta. Un potente potrà piegare l’arrogante prevaricazione politica. A mio giudizio la Regione Siciliana prima o in seguito dovrà smettere di rubare in questa maniera disonesta e vergognosa. Un poveraccio che deve riparare un ingresso o un prospetto o una finestra in una Via di città dichiara armentizia deve in primo luogo pagare la Regia Trazzera per un importo magari superiore ai lavori da eseguirsi. L’imposizione non è altro che una “TASSA o IMPOSTA” riservata alla legge statale e proibita alla legge regionale (riserva di legge). Articolo 23 Costituzione – Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge”.

La scorsa puntata del 17 aprile, ho promesso di dimostrare con carte e documenti che anche le strade costruite e disegnate nel Catasto Particellare del 1938 sono anch’esse Regie Trazzere armentizie di quasi metri 38 che mi soffermerò  a breve.

                                                                     Antonino Messana

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