LE FAVOLOSE REGIE TRAZZERE DI SICILIA rendono oggi 50 milioni di euro alla REGIONE SICILIANA estorti a innoccenti proprietari usurpatori-Capitolo I-3°

FAVOLOSE REGIE TRAZZERE DI SICILIA

La scorsa puntata, titolo esemplificativo valido come guida da seguire per verificare la validità dei 690 Decreti Assessoriali, ho preso in esame la Regia Trazzera n.390 Alcamo-Castellammare del Golfo dimostrando a chiare lettere che il Decreto Assessoriale che ripropongo in basso è giustificato e fondato in virtù dei Regi Decreti del 1923 e 1927 che regolano la materia dei Tratturi di Puglia e delle Trazzere di Sicilia. Adesso andremo a leggere la RELAZIONE DI DEMANIALITA’ che deve contenere titoli probatori di appartenenza della trazzera al demanio Regionale stabiliti dai Decreti del 1923 e 1927 nominati nel Decreto Assessoriale.

                                                                                                                      di Antonino Messana

Abbiamo letto nel Decreto Assessoriale “…È dichiarata la demanialità della trazzera Alcamo-Castellammare del Golfo nel tratto ricadente nel territorio dei comuni di Alcamo-Castellammare che attraversa la località indicate nella RELAZIONE in data 31/12/1952 dell’Ufficio Tecnico Speciale per le Trazzere di Sicilia, ed è autorizzato l’Ufficio stesso ad accertare la consistenza della trazzera medesima

Peraltro già sappiamo, che i Regi Decreti del 1923 e 1927 richiamati dal Decreto Assessoriale,  stabiliscono che per procedere ad accertare la consistenza delle Regie Trazzere occorrono titoli probatori, carte, elenchi e tracce ecc., ecc., che giustificano, e convalidano il Decreto dell’Assessore a firma Germanà; tanto che come detta il citato Decreto Regionale li dovremmo ricercare e trovare nelle Relazioni di Demanialità del 31.12.1952 (peraltro dichiarati dal Decreto Assessoriale vergognosamente inoppugnabili). Vedremo tra poco che non troveremo neanche una virgola di tutto ciò che abbiamo letto. In particolare con la carta catastale del 1938 noteremo strade inventate del tutto inesistenti. Qualcuno è in grado di sostenere che il Catasto a dimenticato di disegnare in carta una strada? Così che la Regia Trazzera di Castellammare cambia percorso attraversando un tratto di strada fantasma nel foglio 33 del Catasto di Alcamo nel 1938. Nonostante ciò in anteprima entrando nel merito della Regia Trazzera AlcamoCastellammare n. 390 mi preme mostrare il sottostante documento del 17 agosto 1787 del Comune di Castellammare a buon profitto dell’Assemblea Regionale Siciliana che deve votare il disegno di legge, dei Sindaci di Alcamo e Castellammare che hanno allargato tutte le Vie pubbliche a quasi 38 metri però, non come Regie Trazzere ma, paradossalmente e illogicamente come “Regie Trazzere Armentizie” inserendole addirittura nel Piano Regolatore.

ECCO IL DOCUMENTO DEL 1787

Il documento ha origine dalla prioritaria ricerca affannosa delle Trazzere nei Comuni di Sicilia dal marchese Francesco Buglio procuratore del Re e responsabile delle Trazzere e Vie pubbliche. Il lavoro del Maestro dura ben 19 anni (1787-1806)  con scarsi risultati, però il lavoro di ricerca delle trazzere e vie pubbliche  si conclude concretamente con il librone sottostante della “STATISTICA” DEL 1852.

Il librone elenca le usurpazioni di tutti i territori di sei province Siciliane. Manca all’appello la Provincia di Agrigento. Abbiamo letto nell’Indice sopra riportato che complessivamente nelle sei Province sono state usurpate alle trazzere oltre 632 salme di terreno e il re Ferdinando con le somme riscosse poté costruire le strade come stabilito dai Decreti del 1820 e 1824. L’argomento sarà dettagliatamente approfondito nelle prossime puntate.

Con questo Vangelo  di Castellammare argomentare sui Decreti Assessoriali è semplicemente “brutale, violento e spietato”. Ecco un breve approccio con il Vangelo del Quadro Unico.

Osserviamo che la trazzera 452 arriva a Via San Leonardo si bacia con la 390 salta in contrada Setterino fa bivio:1) a destra gira per il mulino Marcione attraversa il fiume San Bartolomeo per entrare in territorio di Castellammare; a sinistra gira per la contrada Fegotto attraversa il Fiume Freddo ed entra in territorio di Calatafimi. La 659 dal Fiume Freddo contrada Chiavello gira a destra (strada concava e pietrosa) e si innesta con la Via Kennedy (strada Comunale secondo il Catasto) e arriva allo spiazzo Balatelle. Infine (solo per abbreviare), la 486 il suo cammino in città è trapezoidale e inizia dallo Spiazzo Balatelle, la Via Monte Bonifato, Via Galati, Via SS. Salvatore, Via Ludovico Corrao e sale per il Monte Bonifato fino ad arrivare alla Chiesa Madonna dell’Alto. Mancano i luoghi degli ovili e il numero degli armenti in transumanza, i luoghi della transumanza e almeno le vie diritte ed erbosi per mangiare gli animali in transumanza. Che dire di questo Vangelo? Non è brutale e non violenta la città di Alcamo?

Adesso  voltiamo pagina e riprendiamo il commento del Decreto Assessoriale per dire subito che questo è il primo tempo di un auspicabile buon inizio ma, di perdute speranze nel  procedere ad analizzare e commentare “i vergognosi, infamanti, ingiusti e offensivi (alla fede pubblica) dei  titoli probatori (richiesti dai Regi Decreti del 1923 e 1927).

Ecco la RELAZIONE DI DEMABIALITA’ che invito il lettore a leggerla.

Per comodità di lettura riporterò in originale i brani da illustrare e commentare. Inizio

con il primo brano sotto

stante.

DESCRIZIONE

 Ecco il buon inizio, ripeto: “la trazzera ha inizio in Alcamo nello spiazzo antistante alla Chiesa della Madonna delle Grazie e termina in Castellammare”.

CATASTO BORBONICO 1875-ARCHIVIO DI STATO TRAPANI

La carta indica chiaramente “strada di Castellammare del Golfo” adiacente alla chiesetta della Madonna delle Grazie; punto di inizio e arrivo della Regia Trazzera n. 390 Alcamo-Castellammare.  Qui non ci piove! Posseggo numerose altre carte dal 1720 ad oggi che la Chiesetta della Madonna delle Grazie è l’inizio e l’arrivo della strada di Castellammare che attraversa la vicina contrada Gammara. Anche la carta Catastale del 1938 ci dà piena conferma. Ecco una prima visione.

FOGLIO 33 DEL CATASTO 1938

Continuando l’argomento della trazzera in parola la carta del Catasto mostra che la trazzera di Castellammare, denominata pure Regia, continua in linea retta attraversando la contrada Gammara fino ad arrivare alla Madonna delle Grazie. Per altro verso la carta mostra anche la Via Vicinale Palma che continua con una semicurva a forma di “S” fino ad incontrare la Via Vicinale San Leonardo. Tra le due strade non esiste alcuna via di collegamento tra le due Vie di Palma e Gammara. Il lettore è pregato di osservare bene la carta del Catasto. Ripropongo altra carta del 1938 per comodità di lettura.

Risulta chiaro che la Via Gammara non si unisce con la strada Palma. Adesso osserveremo che la Regia Trazzera di Castellammare non arriverà e non partirà più dalla Madonna delle Grazie; ma a poca distanza dal bivio Palma la trazzera di Gammara gira a sinistra per una inventata strada di collegamento con la Via Vicinale San Leonardo; così la vecchia strada di Castellammare percorrendo la strada di San Leonardo parte e arriva allo Spirito Santo.

Ecco lo stralcio del Quadro Unico redatto dall’ex Ufficio Trazzere.

La carta porta il numero 390 (vale a dire: numero di protocollo del De

creto) che come già conosciamo corrisponde alla Regia Trazzera Alcamo-Castellammare del Golfo. Osservando la carta sul lato destro indica la trazzera numero 390 e compare in ultimo nella strada concava (Via San Leonardo, oggi Via Vivaldi) e termina  allo Spirito Santo, segnato in alto con cerchio di colore azzurro. Invece il numero 409 rappresenta la Regia Trazzera Tonnara Magazzinazzi-Alcamo che cammina da Alcamo Marina alla Madonna delle Grazie e percorrendo la Via Gammara (che diviene strada in comunione con la Castellammare n. 390. Mentecatti! O pazzie!), MUTATIS MUTANDIS, arriva alla Madonna delle Grazie.

Sarei io stesso mentecatto o un pazzo se non riporto la RELAZIONE DI DEMANIALITA’ della Regia Trazzera n. 409 TONNARA MAGAZZINAZZI*ALCAMO per trovare le concrete prove di quanto ho scritto sopra (Iudex iuxta alligata et probata-fatti allegati e dimostrati; cfr. art. 115 c.p.c.]).

Sono addolorato e schifato a leggere e scrivere balordaggini, ma sono impegnato a far trionfare la GIUSTIZIA. Riporto alla lettera ciò che abbiamo letto nella sopra riportata “Relazione”: la trazzera ha inizio da Bivio Tonnara Magazzinazzi (gli ex Magazzini chiamati MAGAZZINAZZI ammassavano le granaglie per l’esportazione; al fianco c’era la Tonnara Fodera’) in territorio di Alcamo (la contrada è Alcamo Marina)… ha termine allo spiazzo Madonna delle Grazie…costituendo il naturale prolungamento verso nord della R. T. Madonna delle Grazie-SS Salvatore, Madonna dell’Alto…con percorso accertato di Km.7….

In conclusione, con la deviazione della Regia trazzera di Castellammare 390 alla Via Spirito Santo e per la trazzera 409 Tonnara Magazzinazzi-Alcamo stabilito il luogo di arrivo e partenza alla Madonna delle Grazie, il Demanio Trazzerale guadagna ben due Trazzere. Bellissimo affare! In realtà le due trazzere fanno capolinea alla Madonna delle Grazie.

Mi fermo qui per accorciare la lettura e non stancare ulteriormente il lettore; aggiungo solamente alcune  mappe per mostrare, ad occhi aperti, l’assurda deviazione della Regia Trazzera Alcamo Castellammare.

CARTA DELLA CITTA’ DI ALCAMO ANTICA DI ALMENO 50 ANNI

La carta mostra a sinistra, con tratto di penna di colore rosso, la Via Gammara che arriva alla Madonna delle Grazie (Monastero delle Suore); a destra il cammino in città della Regia Trazzera n. 390 Alcamo Castellammare che taglia l’antica Piazza Ungheria (oggi Piazza Falcone e Borsellino) attraversa la Via Ugo Foscolo e arriva alla Via Santo Spirito. La parte tratteggiata  segnata con la “X” mostra che la zona adiacente alla Via Gammara è parzialmente urbanizzata e non esiste alcuna strada di collegamento diretto tra la Via Gammara e la Via Spirito Santo. Osserviamo adesso la sottostante carta.

Carta odierna GOOGLE EARTH

La carta evidenzia la Via Gammara colorata in giallo che cammina per la Madonna delle Grazie. Invece tratto di penna di colore rosso indica un bivio erboso affiancato da case e abitazioni che si allaccia ad una strada che sicuramente non indica  la Regia Trazzera 390 Alcamo-Castellammare.

 Osserveremo con la prossima puntata che le due false Regie Trazzere Armentizie a centro delle quali sono sorte case e abitazioni ogni singolo proprietario ad Est deve pagare per la Regia Trazzera di Castellammare 390 e ad Ovest per la 409 Alcamo-Castellammare

Ecco il quadro milionario

Vergogna! Solo i ciarlatani possono alterare realtà inconfutabili giocando a nascondino, con astuzia e scaltrezza in danno di onesti cittadini. . È giusto che i lettori conoscono  tariffe da pagarsi: le tariffe sono scaglionate per terreni agricoli (le più basse); terreni edificabili (che già sono sostanziose); e infine terreni edificati (abbastanza alte). Scaglionare tariffe a danno di usurpatori anonimi di terre è sicuramente truffa aggravata. Non sono aggiornato perché i valori sono indicizzati. In seguito darò conto delle tariffe già applicati in occasione di alcuni atti di legittimazione già stipulati.

 ANTONINO MESSANA

Carta Istituto Geografico Militare1852   Catasto Borbonico 1875 Archivio di Stato TP                                

In realtà tutt’oggi le due trazzere fanno capolinea alla Madonna delle Grazie. Per buon proposito riporto in basso alcune carte topografiche che chiariscono a colpo d’occhio i citati fraudolenti percorsi. In primo luogo mostro i percorsi cittadini con una carta già vecchia, forse più chiarificante.

Osserveremo più avanti che la truffa e aggravata dalla vicinanza delle due Regie Trazzere a centro delle quali sono sorte case e abitazioni; così che, un singolo proprietario,ad Est deve pagare per la Regia Trazzera di Castellammare 390 e ad Ovest per la 409 Alcamo Castellammare.

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