LE FAVOLOSE REGIE TRAZZERE DI SICILIA rendono oggi 50 milioni di euro estorti a innocenti proprietari usurpatori.
CAPITOLO I-parte 4°
di Antonino Messana
La scorsa puntata (capitolo I-parte 3°) argomentando delle due Regie Trazzere Alcamo-Castellammare n. 390 e Tonnara Magazzinazzi-Alcamo n.409 in chiusura dell’articolo con la carta Google Earth abbiamo visto che in contrada Gammara le due false Regie Trazzere Armentizie a centro delle quali sono sorte case e abitazioni ogni singolo proprietario ad Est deve pagare per la Regia Trazzera di Castellammare 390 e ad Ovest Tonnara-Magazzinazzi-Alcamo 409.
Ecco il quadro milionario
La scorsa puntata (capitolo I-parte 3°) argomentando delle due Regie Trazzere Alcamo-Castellammare n. 390 e Tonnara Magazzinazzi-Alcamo n.409 in chiusura dell’articolo con la carta Google Earth abbiamo visto che in contrada Gammara le due false Regie Trazzere Armentizie a centro delle quali sono sorte case e abitazioni ogni singolo proprietario ad Est deve pagare per la Regia Trazzera di Castellammare 390 e ad Ovest Tonnara-Magazzinazzi-Alcamo 409.
Concludendo ho evidenziato la “Vergogna”! Solo i ciarlatani possono alterare realtà inconfutabili giocando a nascondino, con astuzia e scaltrezza in danno di onesti cittadini.
Adesso riprendendo l’argomento delle due false trazzere armentizie create in contrada Gammara con la deviazione della Regia trazzera di Castellammare 390 alla Via Spirito Santo e inserendo come luogo di inizio e arrivo alla Madonna delle Grazie la trazzera 409 Tonnara Magazzinazzi-Alcamo, il Demanio Trazzerale guadagna ben due Trazzere con un percorso di Vie pubbliche cittadine di circa quattro chilometri. Vado avanti con la cartografia antica. Intanto per tagliare la testa al toro propongo la sottostante
CARTA SAMUEL SCHMETTAU 1720 (occupazione austriaca della Sicilia)

La carta del 1720 mostra a colpo d’occhio la strada di Castellammare che arriva alla punta estrema Ovest della città di Alcamo, vale a indicare Porta Trapani o Madonna delle Grazie. Notiamo la contrada Magazzinazzi e il bosco d’Alcamo e non si scorge alcuna importante strada. Sul lato Est cammina la Regia Trazzera Trapani Palermo n.452 nel tratto Montelepre, Partinico, Valguarnera, Alcamo che entra in città all’estremo punto Est. Osserveremo tra poco che secondo il Demanio Trazzerale la strada in parola proveniente da Palermo non arriva in città, ma attraversa la periferia lato Nord e si incontrerà con la Regia Trazzera di Castellammare. Due nobili Regie Trazzere Armentizie di metri 38 che pure si tamponano. Bell’affare! Però non esiste alcun cenno sui pascoli e sul numero delle pecore e armenti che necessitano di 38 metri di larghezza della trazzera.
Per abbondare con le dimostrazioni cartografiche adesso propongo la carta del 1826 del Cavaliere Smith (la Sicilia protetta dagli inglesi).
BIBLIOTECA DELLA SOCIETA’ GEOGRAFICA DI ROMA

Per il nostro interesse la carta è del tutto simile alla precedente carta del 1720 Samuel von Schmettau. Di particolare notiamo che la strada di Castellammare si attacca in contrada Gammara alla strada di Trapani, ben evidenziata, e prosegue per la Madonna delle Grazie.
Infine le due strade di Castellammare e di Trapani sono specificatamente segnate dalla mappa del 1770 di Cesare Orlandi.

Le due porte: Porta Palermo segnata con la lettera “F” corrisponde all’attuale Via Commentatore Navarra che cammina dall’attuale Via Mazzini, Piazza Ciullo e prosegue per il Corso Principale (Corso 6 Aprile) fino a raggiungere il punto “M” porta di Trapani.
Le carte e mappe in argomento sono le più antiche non esistono altri documenti su Alcamo che possono provare strade in particolare le millenarie “TRAZZERE ARMENTIZIE”. L’ultima mappa antica che può confermare la trazzera di Castellammare è il Catasto Borbonico del 1875 che già conosciamo.
Catasto Borbonico 1875 Archivio di Stato Trapani
Leggiamo a chiare lettere “STRADA DI CASTELLAMMARE” affiancata dalla Chiesetta MADONNA DELLE GRAZIE.
Rimangono da esaminare le mappe dell’Istituto Geografico Italiano che le più antiche risalgono al 1852. Per altro verso mi risulta personalmente che il Demanio Trazzerale nel certificare la Regia Trazzera Armentizia chiede al proprietario (che umilmente fa domanda di legittimazione della porzione di terreno usurpato) il pagamento di somme eccessive e sproporzionate.
Ecco il bel noto protocollo del 18 gennaio 2021 n. 3778
Vergona! Un proprietario per verificare un acquisto legittimo deve sborsare euro 75 per poi avere un bel niente. Niente mappe di trazzere larghe 38 metri, neanche documenti di proprietà. Questi onesti governanti osservano le leggi e la Costituzione?
ARTICOLO 42 DELLA COSTITUZIONE
42. La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
Oppure loro stessi legiferano? Certamente! Vendono le strade e non dimostrano la propria appartenenza. I poveracci proprietari come possono fare le ricerche allorquando il Demanio Trazzerale non comunicano il fondo archivistico, il notaio, l’anno e il repertorio; magari un provvedimento legislativo che stabilisce la larghezza della trazzera, ecc., ecc. . Bastardi! Prendono per i fondelli i bravi ed onesti proprietari che vogliono pagare. Vai a cercarti i documenti presso Archivi di Stato e Comunali, Notai ecc. Ecco lo sbaraglio.! Che ne pensano i Notai? Forse sto esagerando?
Ecco altra corretta risposta dell’UNITA’ OPERATIVA DEMANIO TRAZZERALE
Non commento la nota protocollo n.14347 del 2012 di ben tredici anni addietro; non hanno un fico secco di carte e documenti normativi, cercano solo denaro d’autorità.
In chiusura delle Regie Trazzere di Castellammare e Magazzinazzi mostro le carte del Piano Regolatore di Alcamo. Il Piano è coerente e obbediente ai comandi impartiti e protocollati da un semplice e inutile e dannoso “UFFICIO DENOMINATO UNITA’ OPERATIVA DEMANIO TRAZZERALE che sicuramente secondo le norme vigenti non ha alcuna rappresentanza esterna nei riguardi dei Comuni ed Enti pubblici. I governanti non intervengono ma fanno cassa.
Cambiando pensieri e maniere, la sottostante carta catastale del Piano Regolatore mostra le Vie del rettangolo Est-Ovest. Ad Est dalla Via Spirito Santo dove arriva e parte la Trazzera n.390 di Castellammare quando per le carte del Catasto Borbonico del 1875 è estrema periferia di Alcamo ove cammina secondo il Catasto la Trazzera Regia di Palmeri che arriva ad Alcamo Marina in contrada Canalotto. Invece la carta medesima del 1875 con la chiesetta della Madonna delle Grazie (denominata così per dare il benvenuto ai cittadini e forestieri) sappiamo gà che indica la “la strada di Castellammare.

Mostro da ultimo la pianta del Piano Regolatore colorato con le Regie Trazzere. Intanto osserviamo che i numeri 390 e 452 si incontrano e si baciano come già preannunciato. Per altro verso la via San Leonardo che cammina a Sud dall’incrocio con la n.452, attraversa la Piazza Falcone e Borsellino, la Via Ugo Foscolo, la Piazza Cappuccini e si ferma a Via Santo Spirito. Vedremo, con la prossima puntata e con le carte dell’Istituto Geografico Militare del 1852 non esiste soprattutto la Piazza e la Via Spirito Santo.

Per finire, mostro la sottostante bella mappa colorata che ho fotografato con tanto di permesso autorizzato avendo richiesto e ottenuto l’accesso ai documenti

Con tratto di penna di colore celeste ho indicato la Regia Trazzera Trapani-Palermo 452 che si incontra con la Trazzera 390 di Castellammare colorata rossa e poi salta in contrada Setterino per camminare in due distinte strade: a destra con il mulino Marcione e a sinistra con la contrada Fegotto. Con un solo Decreto ingoiano senza affogarsi ben due strade.
ECCO IL DECRETO

Possiamo leggere il seguente percorso: dal bivio Gaggera(Castellammare) Terme Segestane, bivio Setterino (Alcamo)… Quindi è corretto che al bivio Setterino prende due strade a sinistra strada della Contrada Fegotto che attraversa il fiume Feddo ed entra in territorio di Calatafimi; a destra per il Mulino Marcione attraversa il Fiume San Bartolomeo ed entra in territorio di Castellammare.
ECCO IL BEL QUADRO DEL DEMANIO TRAZZERALE
Ringrazio i cari lettori per la cortese attenzione e a breve chiuderò l’argomento in parola con le carte dell’Istituto Geografico Militare di Firenze.
ANTONINO MESSANA







































































